"Occorre dare alla lettura la dignità del vizio e non la pesantezza dell'obbligo"
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“ E’ un peccato non potere estendere la pena ai ladri di anime, oltre che di corpi. Detesto i collezionisti di furti sessuali, disposti a qualsiasi inganno pur di ottenere ciò che gli stupratori dei corpi ottengono con la violenza. Questi stupratori di anime vengono talora scambiati per seduttori, ma c’è qualcosa che li distingue, a parte l’identità apparente dell’oggetto del loro desiderio: ed è che non sono mai presi dalla preda, mai vinti dalla sconfitta della vittima…… Ora i ladri di anime sono certamente più immorali che i ladri di una mela (il frutto biblico prediletto in questo genere di metafore) ma nessuna legge li perseguita. L’intenzione, infatti, se non si trasforma in un reato, non è mai una colpa. Ed è questo il minuscolo abisso che supera i due codici, penale e morale”.
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Crash, di J.G. Ballard, è la storia del rapporto fra il protagonista-narratore e il dottor Vaughan e dell’ossessione di costui per l'attrice Elizabeth Taylor. Il desiderio sessuale e la violenza dello sguardo hanno un nuovo mezzo di trasporto, l'automobile. Ci sono corpi dappertutto, sesso e chassis, metallo e pelle. Fotografie, trasmissioni radiofoniche, cineprese, mostre di automobili: elementi che sono la manifestazione del nuovo contenuto dei nostri sogni a occhi aperti. In modo del tutto inquietante, i personaggi sembrano non avere alcun mondo interiore, almeno secondo le formule del romanzo tradizionale, dal momento che ogni eccesso è tradotto su pellicola, o nei fatti. I gesti di apparente intimità diventano ricerca di nuove ferite, le barriere vengono infrante e i disastri venerati. JS
II libro di Ballard, "il primo romanzo pornografico basato sulla tecnologia", rappresenta un’anomalia all’interno di un eccezionale corpus narrativo. Esso non contiene alcuna delle più esplicite catastrofi su scala mondiale della produzione precedente di Ballard, stavolta il collasso è qualcosa in cui tutti possiamo identificarci, perché è già successo dentro di noi.
In più, visto che il protagonista si chiama Jim Ballard, il romanzo infrange anche altre barriere e fa da ponte verso quelle che saranno le successive e ancor meno romanzate autobiografie dell'autore, in particolare La gentilezza delle donne, dove è possibile riconoscere alcuni personaggi di Crash.
Tuttavia, si tratta ancora del Ballard classico; le scioccanti analisi sono infallibili, le perversioni profondamente sane e personali. Fa paura ma tutto ha un senso. Non tutti apprezzano tali sentimenti. "L'autore di questo libro ha varcato i confini della cura psichiatrica," affermò un consulente editoriale. Questo commento involontariamente azzeccato porta con sé la domanda: dov'è diretto?
